Strumenti ed opportunità a sostegno della nuova impresa, una tavola rotonda transfrontaliera per discutere il futuro delle startup

10.12.2013

Si è tenuto nella Sala Hangar della Fondazione la Fornace dell'Innovazione di Asolo (TV), il secondo evento annuale di networking per PMI e start-up innovative del progetto INCO-NET, dal titolo “Strumenti ed opportunità a sostegno della nuova impresa: un confronto tra esperienze in Europa".

Dopo una fase iniziale di presentazione delle tre organizzazioni partner promotrici del progetto, la fase centrale dell'evento è stata caratterizzata da una tavola rotonda con una decina di relatori tra rappresentanti di enti locali, parchi tecnologici e associazioni di categoria del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia. L'obiettivo è stato quello di fare il punto sulle politiche a supporto delle start-up e dell'innovazione, sul ruolo degli incubatori d' impresa, sui risultati ottenuti, e sulle similarità e differenze tra le tre regioni.

Il filo conduttore del dibattito è stato il bisogno di un maggiore sostegno in termini economici alle start-up, supportando le nuove idee imprenditoriali secondo criteri sempre più orientati alla sostenibilità e stabilità, assicurando quanto più possibile la creazione di imprese capaci di durare e resistere all’instabilità dei mercati. E - come sottolineato da Davide Guariento, vicepresidente di Confindustria Giovani del Veneto - "se investire nelle start-up è senz’altro strategico, è altrettanto importante supportare le imprese già esistenti, agevolandone l’accesso all’innovazione tecnologica, proprio attraverso il contatto con il mondo della ricerca e dell’università". Un’innovazione che, per assicurare alle nostre aziende di poter competere con le economie emergenti, non deve dimenticare il trinomio food-furniture-fashion, come ricorda Alberto Baban, presidente Piccola Industria di Confindustria, settori attraverso i quali il Made in Italy è riuscito ad affermarsi a livello mondiale.

E' emersa inoltre, durante la tavola rotonda di Asolo, la necessità di una strategia a supporto dell'innovazione, da parte delle regioni.  “E’ vero – ha detto Fabio Feruglio, direttore di Friuli Innovazione, che gestisce uno dei due incubatori certificati del Friuli Venezia Giulia – che poter operare nel quadro chiaro di una politica industriale e dell’innovazione a livello regionale consentirebbe ad attori quali i Parchi Scientifici e Tecnologici di operare con una maggior consapevolezza del valore delle proprie iniziative a favore del territorio e porterebbe ad una naturale e maggior integrazione tra gli attori della filiera ricerca – impresa.”

Al termine dell'incontro, giovani startupper provenienti da Veneto, Friuli Venezia Giulia e Carinzia hanno avuto al possibilità di presentarsi al pubblico di Asolo, durante la fase conclusiva di networking.