Imprenditoria femminile, INCO-NET riunisce a Udine le rappresentanti del Friuli Venezia Giulia

15.04.2014

Si è tenuto al Parco Scientifico e Tecnologico Luigi Danieli di Udine, il Tavolo di lavoro regionale sul tema dell’imprenditoria femminile, organizzato da Friuli Innovazione nell’ambito del progetto INCO-NET.

 
Ad incontrarsi - per un momento di approfondimento informale di preparazione al Business Frauen Center di Klagenfurt del 20 maggio prossimo - sono state la Presidente del Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile della CCIAA di Gorizia e coordinatrice regionale Cinzia Lorenzon, la Presidente del Comitato della CCIAA di Pordenone Rosella Simon, la rappresentante del Movimento UAF di Confartigianato di Udine Francesca Comello e la ricercatrice Linda Miotto dell’Università di Udine che si è occupata del progetto “Banca dati dei talenti femminili”.
 
“Il progetto INCO-NET ci sta fornendo un’occasione per mettere in pratica un’idea che stavamo cullando negli ultimi mesi – afferma Cinzia Lorenzon - che era quella di creare una rete con imprenditrici di Austria e Slovenia per confrontare, in primis, quali politiche e schemi a supporto dell’iniziativa imprenditoriale sono in essere da loro e anche per promuovere dei progetti internazionali che diano visibilità alle imprese a guida femminile. Un momento di incontro regionale per concordare cosa portare in discussione a Klagenfurt è senz’altro importante.”
 
L’incontro è appunto servito per pianificare la partecipazione alla tavola rotonda transfrontaliera che si terrà al Business Frauen Center di Klagenfurt a maggio e che metterà in contatto rappresentanti di associazioni di categoria e imprenditrici provenienti dalla Carinzia, dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto.
 
"E' necessario fare di più per diffondere la cultura dell'innovazione tra le nostre imprenditrici - ha commentato Rosella Simon - facendo capire come innovazione non significhi soltanto tecnologia e informatica, ma sia invece un concetto trasversale applicabile a tutti i settori, anche a quelli più tradizionali della nostra economia locale".