Efficienza energetica degli edifici, Friuli e Carinzia a confronto

13.12.2013

Hermagor - Organizzato dall’Agenzia per lo Sviluppo della Carinzia in collaborazione con Friuli Innovazione, il workshop “Costruire in condizioni di efficienza energetica”, si è tenuto il 13 dicembre al Centro di consulenza per l’energia e l’edilizia (Energie-und Bauberatungszentrum - EBZ).

A prendere la parola sono stati diversi professionisti carinziani del settore, non solo quindi architetti e ingegneri ma anche chimici e imprenditori edili, per presentare progetti di costruzione e riqualificazione edilizia e per fare il punto sulle politiche che, in Austria, incentivano in modo sostanziale chi vuole rendere la propria casa ecologicamente sostenibile. Tanti i numeri, i grafici e le planimetrie mostrate nella sala convegni del centro EBZ, a conferma dei risultati positivi, in termini di efficienza energetica e di risparmio di denaro, che si possono raggiungere con la bioedilizia.  Per non parlare poi di Klima:aktiv, l’iniziativa di protezione climatica presentata durante il workshop, appena lanciata a livello nazionale, dal ministero dell’agricoltura e ambiente austriaco, per promuovere la diffusione di tecnologie e servizi “eco-friendly” in tutto il paese.

Alto l’interesse dei partecipanti italiani, intervenuti con entusiasmo all’incontro, scambiando opinioni ed informazioni con i colleghi austriaci. Al termine del workshop, è chiara la soddisfazione di Giovanni Pesamosca, giovane architetto della Diemme Legno, azienda di Pontebba (UD) che da anni opera nel settore della bioedilizia. “In questo settore, l’Austria rappresenta indubbiamente un riferimento per tecnologie e innovazione” – commenta Giovanni – “durante i lavori di questa mattina sono stati trattati contenuti pratici e interessanti per la mia professione”. Positivo è anche il riscontro di Cristina Pozzo, titolare,  assieme al marito Mauro, dell’azienda Menardi&Co, che aggiunge però un commento critico sulla situazione delle aziende che, come la sua, lavorano per contribuire alla diffusione dell'edilizia sostenibile in Italia. “Gli incentivi che l’Austria offre a chi sceglie l’edilizia sostenibile da noi non esistono, e la differenza è notevole anche nella diffusione della cultura del risparmio energetico, a tutti i livelli, tra i due paesi” – dice Cristina.

Durante il workshop, partecipanti italiani e austriaci hanno anche avuto modo di scambiare idee, opinioni e contatti, durante una fase di discussione finale appositamente strutturata.